La preparazione al concorso Polizia Penitenziaria parte da un’informazione che molti corsi preferiscono non dire ad alta voce. La prova scritta per allievi agenti non chiede diritto penale né psicologia: chiede cultura generale e materie della scuola dell’obbligo, con quiz estratti da una banca dati ufficiale. Per superarla non serve un luminare, serve un metodo. In questa pagina trovi come prepararsi al concorso Polizia Penitenziaria e Polizia di Stato, cosa studiare, come funzionano prove fisiche e test attitudinali e, con tutta l’onestà possibile, per quali parti posso prepararti io e per quali è meglio rivolgersi altrove.

Come prepararsi al concorso Polizia Penitenziaria: le quattro fasi
Il concorso per allievi agenti ha quattro fasi in sequenza: prova scritta, prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e accertamenti attitudinali, e basta fallirne una per essere esclusi.
La prova scritta è il primo sbarramento: se non la superi, il resto non conta. Per questo lo studio va impostato in quest’ordine:
- leggere il bando, non il riassunto che gira nel gruppo Telegram;
- ripassare le basi delle materie (sì, le frazioni tornano sempre);
- lavorare sulla banca dati ufficiale appena esce;
- fare simulazioni cronometrate e tenere un registro degli errori.
Le prove fisiche vanno allenate in parallelo, da subito. Chi aspetta di passare lo scritto per mettersi a correre arriva ai 1000 metri con il fiato di chi ha studiato seduto per tre mesi.
Concorso Polizia Penitenziaria 2026: posti, requisiti e date
Il bando più recente è stato emanato con decreto del 12 febbraio 2026 per 3350 allievi agenti: 2010 posti riservati ai volontari delle Forze Armate e 1340 aperti ai cittadini.
Requisiti principali: età massima di 28 anni per i civili e di 25 per i volontari, con un’elevazione fino a tre anni legata al servizio militare; i civili e chi è stato arruolato dal 1° gennaio 2021 devono avere il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Un’avvertenza estetica che non è un dettaglio: i tatuaggi visibili con l’uniforme o ritenuti incompatibili con il decoro del Corpo sono causa di esclusione.
Le date dell’edizione 2026: le candidature si sono chiuse definitivamente il 25 marzo dopo una riapertura dei termini, la banca dati è stata pubblicata il 13 aprile e la prova scritta si è svolta dal 25 al 29 maggio 2026 a Roma, alla scuola “Giovanni Falcone”.

Quando esce il prossimo concorso Polizia Penitenziaria
A ottobre 2026 non risulta una data ufficiale per il prossimo bando allievi agenti. Negli ultimi anni però le edizioni sono state ravvicinate: 1713 posti nel 2023, 2568 nel 2024 e 3350 nel 2026.
C’è un dato da segnare in rosso. Nel 2026, tra la pubblicazione della banca dati e la prova sono passate circa sei settimane. Chi aspetta la banca dati per cominciare a studiare deve recuperare anni di scuola in un mese e mezzo. Il consiglio è controllare regolarmente il sito del Ministero della Giustizia e il portale inPA, e intanto rimettere in piedi le basi.
Cosa studiare per il concorso Polizia Penitenziaria
Il bando parla di cultura generale e materie della scuola dell’obbligo, senza un programma diviso a capitoli. Il riferimento concreto è la banca dati: nell’edizione 2025 era organizzata in aritmetica, educazione civica, geografia, geometria, lingua italiana, scienze e storia.
Sono le materie delle medie. Visto che alle medie ci insegno, conosco bene anche gli errori che si ripetono da una generazione all’altra.
Com’è fatta la prova scritta
La prova 2026 era digitale: 80 domande a risposta multipla in 60 minuti, 0,125 punti per ogni risposta esatta, zero punti per le risposte errate o non date e una soglia minima di 6 decimi.
Ne seguono due cose pratiche. Hai 45 secondi a domanda, quindi chi si ferma a ragionare sulla stessa equazione per tre minuti perde il tempo che gli serviva per altre domande. E siccome l’errore non toglie punti, lasciare una risposta in bianco equivale a regalare un’occasione alla concorrenza.

Esempi del tipo di quesiti
Questi sono esempi costruiti da me per mostrare il livello richiesto. Non sono estratti dalla banca dati ufficiale.
- Aritmetica: un agente fa 3 giri di un cortile rettangolare di 40 × 25 metri. Quanti metri percorre? (390 m)
- Geometria: qual è l’area di un triangolo con base 12 cm e altezza 7 cm? (42 cm²)
- Italiano: si scrive “qual è” o “qual’è”? (qual è, senza apostrofo, ed è uno degli errori che si vedono più spesso)
- Educazione civica: quanto dura il mandato del Presidente della Repubblica? (7 anni)
- Storia: in che anno è entrata in vigore la Costituzione? (1948)
Prove fisiche e test psicoattitudinali Polizia Penitenziaria
Gli esercizi fisici del 2026 erano tre: corsa di 1000 metri entro 4’15” per gli uomini e 5’15” per le donne, salto in alto di 1,10 m e 0,90 m, piegamenti sulle braccia con 12 ripetizioni per gli uomini e 7 per le donne, e serviva il certificato medico agonistico per atletica leggera.
Dopo le prove fisiche arrivano le visite: tra i parametri controllati ci sono costituzione fisica, percentuale di massa grassa, vista, udito e apparato dentario. Infine la valutazione attitudinale, con test collettivi e individuali e un colloquio su maturità, equilibrio emotivo, problem solving e lavoro di squadra, il cui giudizio è definitivo.
Su questa parte sono onesto: non è il mio campo. Per la corsa serve un preparatore atletico. Le visite mediche non si studiano. I test attitudinali posso spiegarti come funzionano, ma per allenarli serve uno psicologo, non un insegnante di tecnologia.

Preparazione concorso Polizia di Stato 2026: cosa cambia
La Polizia di Stato ha bandito un concorso con decreto del 29 aprile 2026 per 4400 allievi agenti, con 2398 posti aperti ai cittadini provenienti dalla vita civile. Per i civili il limite è 26 anni non compiuti e serve la maturità.
La differenza più importante rispetto alla Penitenziaria è il programma. La banca dati per civili, pubblicata l’11 giugno 2026, contiene 6000 quesiti divisi tra Cittadinanza e Costituzione, cultura generale, informatica, inglese, grammatica e letteratura italiana, matematica, storia e due blocchi di ragionamento, critico-verbale e logico-matematico.
I due blocchi di logica valgono 1332 quesiti su 6000, quasi uno su quattro. È il pezzo che allena i test d’ingresso universitari, ed è proprio quello che preparo da anni. Sul numero di domande della prova 2026 conviene controllare gli avvisi ufficiali: nell’edizione 2025 i quesiti erano 100.
Attenzione: le vecchie ripartizioni da “80 domande” con 10 di letteratura, 5 di tecnologia e così via che girano online sono superate. Prepararsi su quelle significa studiare per un concorso che non esiste più.
Carabinieri, Guardia di Finanza ed Esercito: chi ha una prova scritta e chi no
Corso preparazione concorso Carabinieri
Il bando 2026 era per 3081 allievi carabinieri, con 915 posti per cittadini che non abbiano superato i 24 anni. La prova scritta, partita il 21 aprile 2026, verteva su cultura generale, logica, lingua straniera, informatica e Arma dei Carabinieri. Cultura generale e logica posso prepararle io. La storia dell’Arma e la lingua straniera vanno integrate con altri materiali.
Preparazione concorso Polizia e Guardia di Finanza
Per gli allievi finanzieri a ottobre 2026 il bando ordinario non risulta pubblicato e circolano solo anticipazioni non ufficiali. L’edizione 2025 aveva 1985 posti e una preselezione da 90 quesiti. Le materie sono state finora abilità logico-matematiche, italiano, storia, educazione civica e geografia, cioè quasi le stesse della Penitenziaria. Chi prepara bene uno dei due concorsi ha già fatto buona parte del lavoro per l’altro.

Preparazione concorso Esercito Italiano: serve un tutor?
Per i volontari in ferma iniziale (VFI) la risposta è no, almeno per lo studio: la selezione non prevede esami scritti di cultura generale, ma titoli, prove di efficienza fisica e accertamenti psico-attitudinali. Un tutor ha senso per i concorsi da marescialli e ufficiali, dove invece c’è una prova scritta a quiz su cultura generale, logica, italiano e matematica.
Concorso Vigili del Fuoco: cosa studiare e come diventare vigile del fuoco
Si entra nel Corpo solo per concorso. L’ultimo bando è del 2 luglio 2026 per 400 posti, con domande presentate dal 3 luglio al 3 agosto 2026. Il limite è 26 anni non compiuti, che sale a 37 per il personale volontario del Corpo iscritto negli elenchi da almeno un anno.
Cosa studiare: la preselettiva è di 40 quesiti in 40 minuti su storia d’Italia dal 1861 a oggi, elementi di chimica e fisica, quesiti logico-deduttivi, informatica e inglese, ed è fissata per il 14 e 15 ottobre 2026 all’Ergife Palace Hotel di Roma.
C’è un dettaglio che cambia la strategia: alle prove successive passano dieci candidati per ogni posto e il punteggio della preselettiva non entra nel voto finale. In pratica la preselettiva fa da buttafuori: devi superarla, ma non ti dà punti.
A decidere sono le prove motorio-attitudinali: traslocazione su una trave alta, trazioni alla sbarra, piegamenti con contatto alla sbarra, 1200 metri di corsa e 25 metri di nuoto con un tratto in apnea, ognuna da superare con almeno 21/30. Come titolo conta la patente di guida, fino a 5 punti.
Cosa preparo (e cosa no)
Preferisco dirtelo prima che tu lo scopra a metà corso.
Ti preparo per:
- la prova scritta e le preselettive di Polizia Penitenziaria, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri e Vigili del Fuoco;
- italiano, aritmetica, geometria, matematica, scienze, elementi di chimica e fisica, tecnologia e informatica di base, storia, geografia, educazione civica e Costituzione;
- logica verbale e logico-matematica;
- il metodo sulla banca dati: gestione del tempo, registro errori, simulazioni cronometrate.
Non ti preparo per:
- le prove fisiche: serve un preparatore atletico;
- le visite psicofisiche: non si studiano;
- l’allenamento ai test attitudinali: ti spiego come funzionano, ma per allenarli serve uno psicologo;
- le materie giuridiche dei concorsi da vice ispettore, commissario, polizia locale o degli orali da maresciallo;
- le lingue straniere facoltative;
- i VFI dell’Esercito, perché lì non c’è una prova scritta da preparare.
Come funzionano le lezioni di preparazione
Le lezioni sono individuali e online. Si parte da un test diagnostico per capire da dove cominciare, poi costruiamo un piano sulle date del bando. Lavoriamo sulle materie deboli e, appena esce la banca dati, la affrontiamo con metodo invece che a memoria cieca. Chiudiamo con simulazioni a tempo reale.
Se hai un concorso in vista, o vuoi arrivare pronto al prossimo bando, scrivimi.